All’interno del progetto educativo d’Istituto,

dopo esserci messi “alla scuola della famiglia”

avvertiamo il desiderio di dare spazio all’ascolto reciproco di ogni membro della scuola,

imparando a lasciare che la Parola di Dio giudichi i nostri sentimenti

e li orienti al bene.

Partendo dall’icona della primitiva comunità ecclesiale raccolta con Maria nel Cenacolo in attesa del dono dello Spirito santo (At 1,10ss), scegliamo un percorso educativo dal titolo:

 

NOMINIAMOCI

I nostri nomi indicano la nostra identità, unica e irripetibile.

Chiamarci per nome è condizione per valorizzare la presenza

di ognuno all’interno del gruppo.

Dare un nome alle emozioni permette

di comprendere quanto stiamo vivendo, per poterlo

affrontare al meglio.

Conoscendo noi stessi

possiamo prenderci cura delle persone che incontriamo ogni giorno.

 

 

OBIETTIVI PER GLI ALUNNI:

 

·         imparare a raccontare e raccontarsi senza la fretta di giungere alle conclusioni, ma dandosi lo spazio giusto per sorprendersi di quanto accade;

·         esercitarsi nell’accogliere quanto la vita ci propone, senza squalificarlo in partenza come noioso, già conosciuto o poco interessante. Ciò vale per le persone, come per i contenuti delle lezioni;

·         sforzarsi nel conoscere davvero quanto ci circonda, andando oltre alla logica della curiosità superficiale.

·         fare memoria di quanto accaduto e vissuto, per poter riconoscere nella propria storia personale il manifestarsi della misericordia di Dio.

OBIETTIVI PER I GENITORI:

 

·         vincere la ritrosia ad aprirsi agli altri, con la scusa che si teme di disturbare, …;

·         aprirsi alle altre famiglie, comunicando i propri bisogni e ascoltando quelli degli altri;

·         impegnarsi nel conoscere davvero le famiglie dei bambini con cui i propri figli passano molte ore tutti i giorni;

·         imparare ad aiutare i bambini a dare un nome alle proprie emozioni;

·         superare la vergogna di raccontarsi ai propri figli.

 

 

 

OBIETTIVI PER IL PERSONALE SCOLASTICO:

 

·         custodire il desiderio di imparare dai bambini e dalle loro famiglie, senza la pretesa di non avere nulla da ricevere;

·         vigilare su simpatie e antipatie nei confronti dei bambini;

·         imparare ad aiutare i bambini a dare un nome alle proprie emozioni;

·         favorire uno scambio costruttivo tra e con i bambini per far emergere il senso di quanto vissuto insieme.