scritto da
maestre Anna, Elena, Rosanna

 

I giorni spensierati delle vacanze estive sono finiti e, se per molti bambini si trattava di “rispolverare” lo zainetto, l’astuccio e il grembiule, per 30 nuovi alunni, il 12 settembre è stato il gran giorno per indossare il grembiule nuovo, lo zainetto appena comprato e l’ astuccio con matite ancora intatte e pronte per iniziare l’avventura in prima.

Come ogni anno, spetta ai bambini di classe quinta il compito di accogliere i nuovi compagni. Nel cortile della scuola, pieni di entusiasmo e gioia, hanno presentato ogni singolo bambino di fronte ad una platea di genitori emozionati e commossi per il primo giorno di scuola dei loro figli.

Questi ultimi hanno potuto sperimentare la bellezza dello stare insieme e cosa significa collaborare per la realizzazione di un semplice lavoretto.

I ragazzi hanno fatto da tutor ai nuovi arrivati per tutta la mattinata raccontando una storia dal titolo: “Dipingiamo insieme un mondo a colori”.

Da questa storia i bambini hanno compreso come il contributo di ciascuno sia importante e fondamentale per arricchire tutto il gruppo.

Infine i “tutor” di classe quinta hanno aiutato i bimbi nella costruzione di un bellissimo e coloratissimo segnalibro da utilizzare e conservare nel proprio diario.
La mattinata è stata emozionante e divertente per tutti.

Ma l’accoglienza alla scuola San Giuseppe non è finita qui... Il 26 settembre tutte le classi, insieme agli insegnanti e al personale non docente, si sono recate a piedi fino al Bosco delle Querce di Seveso.

Grazie alla collaborazione dell’associazione carabinieri di Meda i bambini hanno percorso in tutta sicurezza le strade dei paesi e si sono gustati la passeggiata chiacchierando, cantando e scherzando.

Arrivati a destinazione, dopo una golosa merenda e un po’ di gioco libero, la nostra direttrice Claudia ha presentato e spiegato il tema educativo dell’anno “Tutti in campo.. a tutto campo” partendo dalla lettura della parabola del buon grano e della zizzania.

Si sa che i bambini apprendono meglio attraverso l’esperienza diretta, così nel pomeriggio si sono svolti dei giochi a tema per comprendere meglio la parabola ascoltata sperimentando il significato dei seguenti obiettivi:

  • desiderare e cercare il bene che c’è anche dentro di noi;
  • difendere ciò che ci sta a cuore;
  • capire che abbiamo bisogno anche dell’aiuto degli altri per crescere bene e riconoscerli come dono di bene che Dio ci fa;
  • imparare a fare la propria parte con grinta all’interno del gruppo.

Terminati i giochi, abbiamo fatto ritorno a scuola dove i bambini hanno riabbracciato i loro genitori.

Noi insegnanti ci auguriamo che questa bella giornata abbia lasciato in loro un piccolo seme del buon grano.

E ora:

TUTTI IN CAMPO... A TUTTO CAMPO!!!!!