All’interno del progetto educativo d’Istituto, dopo aver riflettuto sull’importanza di condividere i propri doni, vogliamo riconoscere che il primo grande dono che riceviamo è quello del corpo. Scegliamo un percorso educativo dal titolo: 

“IL CORPO: DONO PER ME E DONO PER TUTTI”.

Il corpo è dono di Dio, è la via di Dio verso l’uomo. Il corpo manifesta la nostra unicità personale e la nostra irripetibilità. Il corpo dice il nostro modo di essere nel mondo: esso è nello stesso tempo dono e compito, limite e possibilità, condizione di libertà e chiamata alla responsabilità. Il corpo è luogo e strumento della relazione con l’altro: non c’è relazione senza corpo, e corpo senza relazione.

Partiremo dal brano del libro della Genesi in cui si presenta l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio: tutto di noi, corpo e anima, porta la traccia di Dio e del suo amore per noi!

Il corpo è il mezzo attraverso il quale Dio si è fatto conoscere a noi: nell’Incarnazione di Gesù, Dio si è reso visibile e incontrabile, vicino e concreto.

Gesù ci ha mostrato come utilizzare appieno il corpo, rendendolo il “luogo dell’amore”: lungo il suo ministero pubblico si è preso sempre cura dell’uomo e del suo corpo, guarendo malattie e infermità. Ma soprattutto con la sua Passione, Gesù ci ha mostrato che il modo più pieno e realizzato di vivere il proprio corpo è quello di donarlo per amore.

La Risurrezione di Gesù ci dona la certezza che anche il nostro corpo, fragile e mortale, viene coinvolto nella salvezza definitiva e nella vita senza fine: la morte non è l’ultima parola sull’esistenza dell’uomo, e neanche sul suo corpo!

 OBIETTIVI

Per gli alunni:

  1. Aiutare a riconoscere come il cuore, la mente e il corpo debbano vivere in armonia: ogni aspetto della persona è chiamato a rispondere alla vocazione di Dio e a mettersi in gioco per il Bene.
  2. Riconoscere il valore di ogni persona dentro le differenti condizioni e abilità fisiche, imparando a valorizzare il contributo unico di ciascuno e accogliendone eventuali difficoltà.
  3. Cogliere il valore dei gesti per le relazioni riconoscendone tutta la significatività e la portata educativa.
  4. Educare al rispetto reciproco anche attraverso l’uso del corpo.

Per i genitori:  

  1. Aiutare i propri figli a riconoscere che il corpo veicola dei messaggi.
  2. Rispettare il proprio corpo prendendosene cura nello sport, alimentazione, ecc. evitando la cura eccessiva.
  3. Aiutare a riconoscere che il valore di una persona non si giudica fermandosi all’aspetto esteriore.

Per il personale scolastico:

  1. Educare al benessere fisico.
  2. Rispettare i gesti e le parole indagando i significati e le fragilità che a volte si celano dietro ad essi.
  3. Porre attenzione all’inclusività della disabilità.

 
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