AFFETTIVITA'

 

La scuola è dopo la famiglia, il contesto nel qualei bambini trascorrono gran parte della loro vita, lo spazio in cui sperimentanol’incontro con l’altro, imparano a convivere, ad instaurare relazioni tra parie con gli adulti, a crescere e ad apprendere. Per questi motivi la scuolarappresenta il contesto privilegiato in cui promuovere il benesserepsico-fisico ed emotivo degli alunni. Nello specifico la scuola primaria,occupando un arco di vita abbastanza ampio, che va dai 6 agli 11 anni, è illuogo in cui il bambino, e successivamente il ragazzo, si trova ad affrontareuna serie di compiti evolutivi che pongono le basi per il suo sviluppo futuro: ascuola si coltivano competenze emotive, affettive e relazionali e si impara agiocarsi tra autonomia e bisogno dell’altro. Anche a scuola, oltre che infamiglia, si struttura l’identità del bambino: si impara a conoscere se stessima anche l’altro; si impara a stare in gruppo dando valore a sé ma ancheall’altro; si sostanziano le prime relazioni affettive.

Il progetto affettività si pone l’obiettivo disupportare i bambini nella gestione delle sfide evolutive che lo stare a scuolapone loro di fronte, utilizzando lo strumento dell’ingresso diretto nelleclassi di due psicologhe che, per quel che concerne le classi prima e seconde, siaffianca all’intervento psicomotorio svolto da una psicomotricista con l’obiettivo di aiutare ibambini a rielaborare consapevolmente quanto emerso attraverso il fare, per proporre dei percorsi personalizzati a secondadelle necessità del gruppo e della fascia d’età interessata. Nella classe quintainvece il progetto è completato dall’intervento di un’ostetrica peraccompagnare gli alunni ad un’introduzione all’educazione sessuale.

I progetti proposti hanno lo scopo di sostenere, rafforzaree consolidare il gruppo classe e non il singolo alunno.

L’approccioproposto dalle psicologhe è un approccio di tipo maieutico” che dunque non haintento interventista ma si propone come lavoro alla base, volto a supportare ibambini nella gestione delle sfide evolutive caratteristiche di questa fasedelicata della loro crescita: per questo sono proposte attività volte alavorare da un lato sull’identità e sul valore personale di ciascuno,dall’altro sulla capacità di stare in gruppo.

Obiettivo ulteriore è quello di dare un rimando allefigure adulte di riferimento per i bambini, vale a dire gli insegnanti e igenitori, in modo tale da aiutarli nella comprensione e dunque nello stareaccanto ai bambini in questa delicata fase della loro crescita.

Le specialiste responsabili del progetto affettivitàcollaborano con la nostra scuola da diversi anni e supportano mensilmente illavoro del collegio docenti valorizzando e rendendo più proficua la relazioneinsegnante-alunno e scuola-famiglia.



 

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